EDUCAZIONE DEL CANE

L'IMPORTANZA DELL'EDUCAZIONE DEL CANE PER ASSICURARGLI EQUILIBRIO E SERENITÀ.


Ogni gruppo stabile di individui che vivono assieme hanno bisogno di due elementi: una comunicazione efficace e una serie di regole che gestisca la vita in comune. Anche per i gruppi con cani la regola è valida e l’insieme di regole si definisce educazione del cane. Questa non deve essere intese come una normativa che impedisca ad un individuo di esprimere la propria personalità, ma come uno strumento che permetta ad ognuno di vivere la socialità in maniera serena, senza danneggiarsi l’uno con l’altro.

ARRIVA UN CUCCIOLO A CASA

Arriva un cucciolo in casaL’ingresso di un cucciolo in famiglia è sempre occasione di festa: il suo arrivo è accompagnato da mille attenzioni ed emozioni, con tutti i famigliari ed amici che si fanno intorno al nuovo venuto pieni di curiosità ed allegria. Lo scopo di queste indicazioni è far si che la festa, intesa come piacevole convivenza, continui per tutto il tempo che il cane trascorrerà con noi, e che l’educazione del cane si sviluppi in maniera serena e armonica.

Per il nostro nuovo amico, il passaggio dall'accogliente grembo della madre alla nuova, e quindi sconosciuta, casa è un momento di stress importante. Il nostro compito sarà perciò moderare il nostro entusiasmo e la nostra voglia di coccolarlo, e lasciargli il tempo di prendere confidenza con persone e posti.

Se possibile sarebbe di conforto per il cucciolo godere di una piccola cuccia o addirittura un trasportino dove è presente un panno con l’odore della madre, in una zona tranquilla della casa, ma che possa essere controllato con facilità e che non sia completamente isolato. In questo modo il cucciolo potrà osservare i componenti della sua nuova famiglia ed i loro movimenti al sicuro, e quando si sentirà pronto potrà uscire e cominciare ad esplorare il suo nuovo mondo.

Consigliamo quindi di non essere invadenti con i ritmi del nuovo cane, sia esso cucciolo o già adulto, e di studiarli per incominciare a capire le attitudini individuali. In seguito si tratterà anche dell'educazione del cane vera e propria, ma già da tenera età si potrà cominciare a dare un indirizzo utile al comportamento del cane sfruttando una delle caratteristiche più importanti in questa specie animale: la tendenza al gioco.

MI SCAPPA LA...CHE FARE?

L’educazione del cane prevede l’insegnamento delle modalità di eliminazione di feci e urine. Un cucciolo tende a sporcare dove capita ad eccezione dei punti vicini al giaciglio di riposo e alle scodelle del cibo; è molto importante la superficie su cui è abituato a sporcare perché tenderà sempre a utilizzarla a discapito di altre.

Il nostro compito quindi sarà quindi di tenere costantemente sotto controllo il cucciolo e non appena accenna a sporcare (tipicamente dopo l’assunzione di cibo, appena svegliato dal sonno, dopo i giochi) prenderlo e spostarlo sulla superficie scelta per lo scopo e/o portarlo il più vicino possibile alla porta e gratificarlo con un premio speciale da utilizzare solo in queste occasioni. Quando il cucciolo non è sotto controllo si può sistemarlo in un contenitore tipo un trasportino, che gli dia giusto lo spazio per dormire ed avere la ciotola per l’acqua, dal quale non potrà uscire autonomamente. Saremo noi a farlo uscire non appena possiamo dedicargli tempo e attenzione.

ED ORA...GIOCHIAMO INSIEME!

Giocare è lo strumento più semplice ed immediato per l’educazione del cane: cercate sempre di utilizzare il gioco per insegnare comportamenti utili e per inibire quelli sbagliati; ogni qual volta il cucciolo si comporta inappropriatamente, distraetelo con un gioco e ricompensate questa sua nuova attività. Scegliete sempre con attenzione come giocare con il cane e cercate sempre di seguire le sue naturali tendenze. Un po’ di attenzione va fatta per i giochi che portano il cane ad eccitarsi in maniera eccessiva: è conveniente in questi casi fare frequenti interruzioni e richiedere un comando per mantenere il controllo della situazione.

I giochi come il “tira e molla” posso stimolare la possessività, e in taluni casi, se il cane vince e conquista il gioco, ciò potrebbe accrescere la sua “autostima” oltre i limiti di gestione. I cani giovani spesso distruggono mordendo vari oggetti, questo anche perché la bocca è uno strumento importantissimo di conoscenza del mondo, come per noi umani le nostre mani. In questo caso bisogna dare una alternativa agli oggetti vittime dei morsi con giochi fatti apposta per dare soddisfazione alla voglia di mordere e ricompensando con attenzioni ed eventualmente dei piccoli premi la scelta più adeguata.

L'EDUCAZIONE DEL CANE: COME VIVERE SERENAMENTE INSIEME

Educare il cane alla passeggiataCome abbiamo già visto, è più facile ottenere attenzione e obbedienza se la parte di insegnamento delle regole viene svolta giocando con il cucciolo (ma anche con l’adulto!). Insegnare a sedersi, fare il terra, eseguire il resta giocando rende l’addestramento piacevole per il piccolo ed anche per noi, oltre a dare una svolta all’educazione del cane.

Insegnare i comandi al cane non ha lo scopo di trasformalo in un cane da circo o da serie televisiva, ma di stabilire un tramite comunicativo non travisabile, cioè un vocabolario condiviso con il quale “parlare” e di ottenere un’ottima educazione del cane. Richiedere l’esecuzione di un comando durante specifici momenti di interazione, permette di formare una corretta comunicazione e stabilisce dei ruoli chiari all'interno della famiglia-branco, consentendoci di avere costantemente il controllo della situazione in maniera serena.

Le tecniche di insegnamento dei comandi non sono particolarmente difficili, l’importante è fare associare il suono vocale del comando al movimento desiderato, ad esempio per insegnare il comando “seduto” basta tenere in mano un premio e posizionarlo sopra la testa del cane che, per alzare la testa abbasserà la parte posteriore del corpo: in quel preciso momento verrà detto con voce chiara “seduto” e si darà il premio. L’esercizio poi verrà ripetuto più volte fino a che il meccanismo non sarà perfettamente oliato; da quel momento in poi il premio verrà sostituito da una calorosa carezza ed utilizzato per un nuovo esercizio.

I momenti chiave in cui utilizzare la risposta al comando ed ottimizzare l’educazione del cane sono generalmente tre: quando si da del cibo, sia esso il normale pasto oppure un “extra”, quando si gioca e quando si danno attenzioni (coccole , carezze, voci e sguardi). In questi tre frangenti bisogna precedere l’azione dalla risposta al comando così da non dare l’idea che le cose siano dovute, ma che invece bisogna meritarsele. In linea generale ogni iniziativa del cane, prima che sia soddisfatta,  deve ricevere il permesso dal proprietario, e questo avviene grazie alla risposta ad un comando.

Se l’insegnamento risulta troppo complicato o se non si ha tempo sufficiente ad insegnarlo, si può fare affidamento ad educatori o istruttori cinofili, avendo cura di assistere preventivamente ad una loro lezione per poter apprezzare metodi e capacità.

ANDIAMO A FARE QUATTRO PASSI! COME GESTIRE LA PASSEGGIATA

Un punto chiave dell’educazione del cane è la conduzione della passeggiata. La passeggiata al guinzaglio è un momento di difficile gestione perché il cane riceve stimoli particolari che lo distraggono e che lo spingono a comportamenti di marcatura e di confronto con suoi consimili oltre che di esplorazione di un ambiente tendenzialmente estraneo.

Ottenere obbedienza in questi frangenti richiede un ottimo controllo che deve essere raggiunto grazie al precedente lavoro di educazione del cane in ambiente casalingo, più controllabile e meno stimolante. L’obiettivo è passeggiare con il cane che adegua la sua andatura e direzione a quella del proprietario, e per fare ciò bisogna fermarsi e chiedere il seduto oppure cambiare direzione ogni qual volta il cane sorpassa il proprietario, non dimenticando di gratificare con carezze e premi il comportamento desiderato. La passeggiata deve comunque rappresentare un momento di gioia e svago sia per il cane che per il proprietario!